una mano sulle montagne russe

tom dwan

Tom DwanGarrett Adelstein rappresentano con ogni probabilità due tra i migliori giocatori di cash game high stakes attualmente in circolazione. Naturalmente alla base della loro potenza al tavolo c’è una discreta disponibilità economica che li agevola nelle scelte da fare in game. Ma il denaro non è niente se non è coadiuvato da skill decisamente sopra la media.

Ce ne possiamo accorgere in questo colpo che andiamo ad analizzare, giocato lo scorso anno in uno dei tavoli più prestigiosi al mondo. È quello dell’Hustler Casino di Los Angeles, spesso frequentato da entrambi. Dunque in attesa di vederli entrambi all’opera nella nuova stagione di High Stakes Poker, godiamoci un gustoso testa a testa comunque recente.

 

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Dwan vs Adelstein, una mano incredibile

Situazione: cash game livelli 200/200/400 dollari big blind ante 200 dollari

Preflop: Dwan spilla J♠J♥ da UTG e rilancia a 1.200 dollari, trovando il call di Adelstein con A♦Q♦ da cut-off. Foldano i bui, il pot sale a quota 3.400 dollari.

Flop: J♦10♣4♥ – Durrrr decide di open-checkare, Garrett invece punta 1.500 dollari. Tom opta per il semplice call, il pot sale a quota 6.400 dollari.

Turn: K♠ – la parola torna a Dwan che checka per la seconda volta, Adelstein non si lascia pregare e punta 5.000 dollari, trovando il call del suo avversario. Il pot sale a quota 16.400 dollari.

River: J♣ – Tom checka per la terza volta, Garrett ci pensa qualche secondo prima di over-bettare a 25.000 dollari. Dwan non ci sta e rilancia a 68.000 dollari, Adelstein si prende circa cinque minuti di riflessione prima di foldare.

 

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Una mano pazzesca che sembrava sfuggire dalle grinfie di Durrrr dopo il beffardo K♠ apparso al turn. In questo caso il giocatore del New Jersey è stato bravo a mantenere il sangue freddo davanti alla barrel scagliata da Adelstein.

Poi è arrivato il river miracoloso per Tom, il quale ha potuto giocare come lui sa fare meglio, soprattutto quando si trova in comfort zone. Con la sua action era davvero difficile poter inserire i full o il poker di Jack nel suo range. Tuttavia è stato molto bravo Adelstein a leggere uno slowplay fatto al flop e massimizzato con il colpo di fortuna al river.


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Author: Frank Snyder