Passare da Hold’Em a Omaha? Segui questi tre consigli!

Omaha

Sarà un po’ la noia di giocare la stessa specialità per così tanto tempo, o la curiosità che ci spinge a scoprire qualcosa di nuovo, ma l’Omaha sta lentamente prendendo sempre più piede tra i giocatori di poker.

Non fraintendete, il Texas Hold’Em resta la disciplina più diffusa, ma sempre più persone si stanno avvicinando alle quattro carte, magari nella speranza di, un giorno, infrangere il record del pot più grande della storia.

PokerNews.com ha regalato tre consigli a tutti i giocatori che vogliono passare dall’Hold’Em all’Omaha, e se può aiutarvi ad aprire nuove strade, noi di Grinderlab non possiamo fare a meno di presentarveli:

 

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Occhio alle Overpair

Una coppia d’assi a Texas Hold’Em è spesso la miglior mano anche dopo il flop, ma questo non è sempre vero nell’Omaha.

Pensiamo a un A♣A7♣5: ottima mano, può settare, chiudere due colori nuts, e anche qualche scala. Ma se il flop è J♠10♠8♦?

Con un board così wet sarà quasi impossibile riuscire ad avere la miglior mano, anche settando ci saranno buone probabilità che il nostro opponent ci superi, se non ci ha già battuto. Meglio provare a prendere una carta gratis se in posizione.

 

Non sopravvalutare i colori bassi

Stiamo giocando con 8♣7♣62 e il flop si presenta Q♣9♣9. Ottimo, direte voi, possibilità di colore e qualche backdoor di scala che può aiutare.

Immaginiamo di essere OOP su un pot di 7bb. Check-calliamo 5bb per vedere il 10 al turn, su cui facciamo check-check per arrivare al river J♣.

Certo, siamo avanti a tutte le scale possibili, ma dobbiamo temere molti flush più grandi del nostro, così come qualche possibilità di full house.

PokerNews consiglia addirittura ai bassi livelli di foldare i nostri low flush se il board è pairato.

 

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Aggredisci forte contro i passivi

Ai low stakes una tendenza comune è di puntare e rilanciare con le mani forti, i punti chiusi, per proteggersi dai draw avversari. Significa che se check-callano solitamente hanno mani deboli. Ricordiamo che spesso un check al flop contro il preflop raiser è solo causa del game flow. 

Abbiamo 10♣9♣65 da BB e difendiamo il raise 3,5 del BTN. J♠8♠2 che dopo un doppio check va subito al A♣ del turn. Secondo check da parte nostra, l’avversario punta 3,5bb e questa potrebbe essere l’occasione per un bel raise corposo. 

Anche se l’Asso è una carta migliore per il tuo avversario, può aver senso un semi-bluff. Anche se pensi che possa avere molte two-pair, set e addirittura AJXX, molto probabilmente hanno una singola coppia, come AKXX.

Anche i draw nut probabilmente puntano al flop, quindi siamo in una posizione in cui possiamo probabilmente mettere pressione all’avversario.

 


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Author: Frank Snyder