il segreto sta nelle size

Bryn Kenney

Si è disputato nella notte il secondo evento della nuova edizione della PokerGO Cup. Ad avere la meglio alla fine è stato Sean Perry, il quale ha potuto mettere le mani su una tappa importante di questo circuito dopo qualche piccolo passaggio a vuoto. Per buona parte del tavolo finale, però, la scena è stata quasi tutta per Bryn Kenney.

Il fortissimo giocatore americano, che grazie al piazzamento ottenuto nella notte è tornato al comando della All Time Money List, ha rubato la scena in particolare su uno spot. Al suo cospetto c’era Darren Elias, arrivato terzo nel primo torneo della schedule e autore di un discreto saliscenti nel secondo evento. In questa mano, però, non è stato capace di tenere a bada il suo avversario.

 

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Bryn Kenney porta a spasso Darren Elias

Situazione: final table blind 25.000/50.000 big blind ante 50.000

Preflop: Kenney apre a 100.000 con K♠Q♠ da cut-off, si arriva ai bui con Elias che fa call con A♣5♣ da big blind. Il pot sale a quota 275.000 chips.

Flop: A♦10♥2♠ – Darren decide di checkare con Bryn che fa 60.000 per la più classica delle c-bet. Elias fa call e porta il pot a 395.000 chips.

Turn: J♥ – ancora un check da parte di Darren, mentre Kenney insiste con le sue puntate e ne mette altri 210.000 al centro. Secondo call da parte di Elias, il pot sale a quota 815.000 chips.

River: 7♦ – Elias fa ancora una volta check, Kenney ci pensa un attimo e spara la terza barrel: 785.000 chips in mezzo. Il thinking process di Darren dura per oltre un minuto e porta al call.

 

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Una mano giocata da manuale da un Bryn Kenney molto ispirato, come gli capita spesso quando gioca questi tornei. Senza dubbio la passività di Elias, che con top pair non è riuscito a imporsi fin dall’inizio, è stata fondamentale.

Difficile invece comprendere il senso del call al river da parte dello stesso Darren. L’unica opzione è un bluff catch che era però poco credibile considerando il pot.


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Author: Frank Snyder