I problemi e i limiti dei solver e della GTO

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Che Phil Galfond legga i nostri articoli? Pochi giorni fa abbiamo scritto dello strano rapporto tra GTO ed Exploitative, ed ecco che “OMGClayAiken” pubblica un video dove parla della sua storia con solver e GTO, dei suoi limiti e problemi.

Senza indagare sul passato di Phil, del suo rapporto problematico con l’approccio ai solver, passiamo direttamente alle parole croccanti, quelle che criticano – entro certi limiti – la visione della GTO del giorno d’oggi.

 

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Le skill dei vecchi tempi sono attuali

Phil temeva che le sue abilità dell’epoca pre solver potessero essere ormai superate. Si parla di capacità di lettura e analisi principalmente, e Galfond sottolinea che sono ancora utili allo stesso modo nell’era post solver.

“L’albero decisionale è enorme, è davvero troppo grande per essere studiato con i solver da qualunque essere umano, anche se dotato di eccellente memoria. Non possono imparare tutto fino a diventare vicini all’essere imbattibili. 

Chiunque è battibile, anche io stesso. Tutti commettiamo errori tutto il tempo, errori teorici ma anche un altro genere:

A volte ci sbilanciamo over-bluffando o under-bluffando in certi spot perché ci troviamo in nodi particolari, board strani con action insolite, situazioni che non abbiamo studiato e che non riusciamo a risolvere in tempo in game.”

 

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GTO, un supporto alla strategia Exploitative

“Ho realizzato, giocando le challenge, che anche tra i migliori giocatori c’è l’idea sbagliata che avevo anche io, ovvero che giocare il più close possibile alla GTO sia la via per essere imbattibile, avere successo eccetera. 

Molti si impegnano con tutte le forze per emulare una strategia da solver senza avere la totale comprensione del perché un solver prenda certe decisioni. Provano a giocare basandosi sulla memoria, ma l’albero è così grande che non potrai mai perfezionare tutti gli spot. 

A volte non danno abbastanza attenzione a fare letture o cercare buchi nelle strategie avversarie da exploitare. 

Penso che seguire il solver alla cieca limiti la tua abilità nel gioco. E poi pensiamo a una situazione dove devi fare una move al river con una specifica mano. Non sarà mai accurata se il range con cui arrivi in quella situazione non è perfetto. Se ci arrivi con un range diverso, potrebbe non essere più la move raccomandata dal solver.

Secondo me fra poco la gente cambierà idea sui solver, o meglio cambierà l’approccio che ha verso essi. Faranno tutti un grande passo indietro e ricominceranno a valutare le skills che andavano dieci anni fa, ma con uno strumento che permetterà di aumentare la comprensione e la logica del gioco.”

 


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Author: Frank Snyder