easy call o grande lettura?

jason koon

Jason Koon è senza dubbio uno dei giocatori che attendiamo maggiormente all’opera in vista di un 2022 che è già iniziato. Il fortissimo player americano ha dato sfoggio, nel corso degli anni, di una serie di giocate che lo hanno portato più volte sul tetto del mondo. Del resto non si vincono per caso oltre 34 milioni di dollari nei tornei live.

O almeno questo è quanto recita la All Time Money List. Nella mano che andremo a esaminare, Koon se l’è vista contro John Riordan. L’occasione era l’evento #6 della scorsa edizione della PokerGO Cup, uno dei circuiti più interessanti che si è giocato live nello scorso anno. La giocata più interessante è senza dubbio quella messa a segno al river.

 

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Vi daremo la possibilità di scegliere se si è trattato di un gran colpo o di un call elementare.

Jason Koon messo alla prova al river

Situazione: torneo MTT livelli 10.000/15.000 big blind ante 15.000

Preflop: Riordan da UTG rilancia a 30.000 con A♦Q♠, foldano tutti fino a Koon che spilla K♠3♠ da big blind e completa. Il pot sale a quota 85.000 chips.

Flop: K♦5♠4♣ – C’è il check da parte di Jason, mentre il suo avversario opta per la c-bet a 20.000 abbastanza standard. Koon si limita al call con il pot che sale a quota 125.000 chips.

Turn: 9♦ – secondo check per lo statunitense, Riordan riprende la parola e mette altri 75.000 al centro. Ancora un call da parte di Koon, il pot sale a quota 275.000 chips.

River: 10♣ – Jason decide di fare check ancora una volta, Riordan ci pensa su e piazza un’altra barrel da 245.000, mettendo all in il suo avversario. Una decisione dura per Koon, che dopo quasi due minuti di thinking process opta per il call.

 

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Una visione un po’ troppo superficiale del colpo in questione porterebbe a credere che quello di Jason Koon sia un easy call. Una lettura possibile ma non per forza corretta, considerando l’action portata avanti da Riordan fin dal preflop.

La forza mostrata dall’oppo in questa occasione potrebbe portarci a credere di avere di fronte una mano più forte. Magari anche un con un kicker decisamente migliore di un Tre. E poi ci sono le size che comunque sono adeguate all’entità del pot. La bravura di Koon sta nell’aver visto eccessiva brutalità – e di conseguenza debolezza della mano – da parte di Riordan, il quale era forse troppo convinto di far foldare il suo avversario al river.


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Author: Frank Snyder