Assicurarsi un HU con un triplo check-raise

triplo check raise martirosian

È con un’action completamente fuori dagli schemi che Artur Martirosian riesce a salutare il club dei tre volte vincitori del Super MILLION$ di GGPoker e a entrare nell’olimpo di chi ha vinto questo torneo quattro volte, un circolo composto da Niklas Astedt e Michael Addamo, non due giocatori qualunque.

Perché un’action fuori dagli schemi? Come avete già visto nel titolo, la mano conclusiva vede un triplo check-raise, uno su ogni street, capace di massimizzare e mettere al sicuro il primo posto contro Mike Watson, vincendo quasi $400.000.

Andiamo a vedere questa mano incredibile.

 

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La mano

Situazione: Heads-up finale del GGPoker Super MILLION$, blinds 100k/200k ante 25k.

Preflop: Michael Watson (3.311k) completa da SB con 62, check di Artur Martirosian (15.738k) con Q10♠.

Flop: Q♣Q♠K (450k) – Check-raise di Martirosian che alza da 200k a 440k.

Turn: Q♣Q♠K2 (1.330k) – Ancora check, bet 332,5k, raise 840k, call.

River: Q♣Q♠K2 2♠ (3.010k) – Terzo check-raise: Watson mette 1.505k e chiama i 426k rimanenti.

 

L’analisi

Probabilmente non abbiamo mai visto niente del genere prima, ed è una mano che senza ombra di dubbio è condizionata dall’immagine e dalla history dei due giocatori. Anche ai tempi della GTO, i livelli di pensiero a volte la fanno da padroni. 

Al flop il check-raise è facilmente comprensibile, anche se in un HU – come sottolineano i commentatori dello streaming – un check-call potrebbe avere maggior valore atteso, perché non fa foldare mani che possono bluffare o improvare nelle due street successive.

Già questa quindi potrebbe essere una mossa consigliata dall’history, ma il bello deve ancora venire: perché Watson chiama con il nulla cosmico? Una semplice 6-high con un remoto backdoor di colore ben lontano dal nuts. Sorge il dubbio su quali mani avrebbe foldato in questo spot.

 

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A questo punto l’unica risposta che sentiamo di darci è che lo abbia fatto semplicemente per approfittare della sua posizione e mettere pressione sulle street successive, confidando che il check-raise avversario potesse essere sbilanciato su bluff.

Di norma dopo un check-raise si continua a puntare o si giveuppa, e Martirosian finge di aver scelto la seconda opzione, sorprendendo Watson con un altro check-raise. Il call che segue, a questo punto, è un bluff catch o un tentativo di bluffare al river?

Sulla terza strada il colpo si trasforma in cooler, ma Martirosian rischia comunque di trovare un check-behind pur di non far foldare l’oppo. A questo punto però Watson con un full non può fare a meno di puntare, e per semplici pot odds il call finale è forse l’unica cosa scontata di questa mano.


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Author: Frank Snyder