“A Praga la risposta a chi critica e insulta”

cortellazzi EPT Praga Main Event

L’EPT di Praga è passato agli archivi già da un paio di giorni, con il grande ritorno del poker in ambito europeo ai suoi massimi livelli. Abbiamo dovuto aspettare praticamente due anni prima di vedere nuovamente in scena la più grande kermesse del Vecchio Continente. E ne è valsa la pena di aspettare, soprattutto per noi italiani, che grazie ad Andrea Cortellazzi abbiamo sognato la picca più ambita.

Il giocatore lombardo, con il suo stile di gioco sicuramente non convenzionale, è riuscito ad arrivare fino in heads up. Una cavalcata straordinaria per lui, che si è dovuto inchinare solamente al polacco Grzegorz Glowny. La picca non ha preso la strada per l’Italia solamente per un’inezia, ma alla fine la soddisfazione è tanta. Soprattutto dopo un periodo non facile per il nostro connazionale.

 

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Andrea Cortellazzi, per Mutti e contro gli haters

In una bella intervista rilasciata per Gioconews, Cortellazzi ha voluto fare in primis una serie di dediche. E ce n’è in particolare una che ci fa stringere il cuore:

Sono felicissimo e ho tante dediche da fare, in primis al mio amico scomparso Matteo Mutti. Ora posso andare a festeggiare con la mia famiglia.

Andrea è sempre stato un giocatore estroso ai tavoli da poker. Alla fine, però, in quel di Praga questa strategia ha pagato degli ottimi dividendi:

Sono risalito usando una mia strategia non convenzionale: giocate particolari dove ci sono state tante critiche come il limp che dicono sia sempre sbagliato.

 

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Andrea Cortellazzi è sempre stato un giocatore e un ragazzo che ha diviso, soprattutto sui social. E proprio a proposito dei cosiddetti haters, che non si fanno mai attendere, l’azzurro ha fatto capire che certi toni e certi commenti, che a volte esulano dal gioco in senso stretto, andrebbero evitati:

A me le critiche se sono costruttive non danno fastidio, ma se sono offensive non vanno bene. I social li leggono anche le persone mie care e ci rimangono male. È un vizio che qualcuno si deve togliere e che abbiamo solo noi italiani.

 

Dunque per Andrea si tratta di una bella rivincita. Un piazzamento che va al di là del poker giocato.


Author: Frank Snyder